Le nostre origini
La storia del Club
La nascita (1911-1914)
Nel 1911 Francesco Vercellini e Sabino Ravinale guidarono i primi calci in Piazza d’Armi. Nel 1913, sotto la presidenza del conte Augusto Palma di Cesnola, nacque ufficialmente l’Unione Sportiva Braidese. La prima partita si giocò il 1° maggio a Mondovì (1-1, gol di Ravinale). Nel 1914 fu formata la prima rosa ufficiale e la dirigenza si strutturò con Franciosini presidente, affiancato da Barone, Vallinari, Vercellini e Gatti.
Dopo la Guerra e la Rinascita (1924-1929)
Dopo la Prima guerra mondiale, nel 1924 nacque una nuova polisportiva grazie a Giovanni Reviglio. Nel 1926 fu inaugurato il nuovo campo sportivo, con il sostegno del conte Enrico Marone e del cavalier Boglione. Nel 1929 la squadra venne promossa in Prima Divisione (attuale Serie C1), prima assoluta nella provincia di Cuneo.
Tra le Due Guerre (1930-1951)
La Braidese affrontò difficoltà economiche e abbandonò la Prima Divisione. Tra il 1947 e il 1951 partecipò alla Serie C girone Nord, con giocatori locali e prestiti dal Torino. Nel 1951 cessò ogni attività sportiva.
La Rinascita: Virtus Bra e A.C. Bra (anni ‘50-‘70)
Rinasce come Virtus Bra, diventando poi A.C. Bra e adottando il giallorosso. Nel 1972 la fusione con il Cinzano segnò il ritorno in Prima Categoria, e nel 1975 arrivò la promozione in Promozione.
Anni ‘80: Tra Promozione e Sogni di Eccellenza
Sotto la presidenza di Franco Rovella, il Bra sfiorò più volte l’Eccellenza. Nel 1981-82 perse uno spareggio epico contro l’Acqui davanti a 6000 spettatori. La stagione 1982-83 fu segnata dalla tragica scomparsa di Chiarenza.
Il Rilancio con Alessandro Turini (fine anni ‘80)
L’ex calciatore di Milan e Verona guidò il Bra prima come giocatore-allenatore, portandolo alla promozione in Interregionale. Nel 1989 chiuse la carriera da calciatore a 40 anni.
Anni 2000: Eccellenza e Serie D
Nel 1999/2000 il Bra fu promosso nel C.N.D. (Serie D). Retrocesso nel 2001, tornò in Eccellenza. Dopo 11 anni, nel 2012 vinse il girone B e tornò in Serie D. L’anno successivo, grazie a mister Daidola e ai gol di Mbaye Diagne (23 reti), conquistò la storica promozione in Lega Pro Seconda Divisione.
Dal Bra Calcio verso il mondo: la storia di Mbaye Diagne
Mbaye Diagne, nato in Senegal e trasferitosi in Italia da giovane, iniziò la carriera calcistica come centravanti al Brandizzo, dove segnò 27 gol in 30 partite. Passò poi al Bra in Serie D, mettendosi in luce con 23 reti in 29 presenze e contribuendo in modo decisivo alla promozione in Lega Pro.
Nel 2013 fu acquistato dalla Juventus, che però non lo utilizzò in prima squadra e lo cedette in prestito a diverse squadre: Ajaccio (dove non scese in campo per problemi di tesseramento), Lierse (7 gol in 11 partite), Al-Shabab in Arabia Saudita, e Westerlo (3 gol in 11 presenze).
Successivamente si trasferì all’Újpest in Ungheria, realizzando 11 reti in 14 presenze, prima di passare al Tianjin in Cina, dove segnò 15 gol in 44 partite.
Nel gennaio 2018 approdò in Turchia al Kasimpasa, esplodendo con 20 gol in 17 presenze. Fu quindi acquistato dal Galatasaray per 10 milioni di euro, diventando capocannoniere della Süper Lig nella stagione 2018-19. In seguito fu ceduto in prestito al Club Brugge (4 gol in 9 partite) e poi al West Bromwich in Inghilterra, prima di fare ritorno nel campionato turco.
Dal Professionismo al Ritorno in Serie D (2013-2014)
Nel 2013 nasce la “A.C. Bra S.r.l.”. L’avventura in Lega Pro dura solo una stagione: nel marzo 2014 arriva la retrocessione. Da luglio 2014 la squadra riparte dalla Serie D.
La Stabilità in Serie D (2014 - oggi)
Il Bra si consolida in Serie D. Spiccano il settimo posto del 2015, l’era Daidola (2016-2021) e il passaggio a mister Roberto Floris nel 2021, poi confermato per più stagioni. Dal 2024/2025 parte un nuovo ciclo tecnico con l’allenatore Fabio Nisticò.